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Asbestosi - Processo ex Pirelli

Si è chiusa con sette richieste di condanna, comprese tra quattro anni e sei mesi e nove anni di reclusione, e tre richieste di assoluzione la requisitoria del Pubblico Ministero nel processo bis a carico di dieci ex dirigenti della Pirelli, imputati a vario titolo dei reati di concorso in omicidio colposo e lesioni gravissime in relazione a 28 casi di operai morti o che si sono ammalati di forme tumorali asbesto-correlate, dopo avere lavorato negli stabilimenti milanesi del colosso degli  pneumatici. In luglio gli stessi imputati sono stati tutti condannati in primo grado per gli stessi reati dalla sesta sezione penale del tribunale di Milano, in relazione a un'altra ventina di casi analoghi.

I dieci imputati nel processo in corso, sono stati membri del consiglio di amministrazione della Pirelli tra il 1979 e il 1989.  Per il Pubblico Ministero gli operai si sono ammalati - e alcuni in seguito sono morti - a causa dell'inalazione delle fibre di amianto presenti negli stabilimenti milanesi della Pirelli tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta. Le precauzioni, per il magistrato, non erano adeguate, ma l'azienda disponeva di ''tutte le strutture tecnologiche e organizzative per far fronte al rischio amianto''. Rispetto ai 28 operai che hanno lavorato negli impianti di produzione e si sono ammalati, secondo il PM per 14 di loro la correlazione con l'esposizione all'amianto ''è accertata'', mentre per l'altra metà ''non è chiara''. La prossima udienza è fissata per il 5 ottobre, per sentire gli avvocati di parte civile, mentre la sentenza è prevista prima della fine dell'anno.


adnkrono

08/09/2015 09.06