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Infortuni e Malattie professionali: sui datori di lavoro sanzioni più aspre per le mancate denunce

In caso di mancata, tardiva, inesatta o incompleta denuncia, il datore di lavoro è punito con la sanzione amministrativa da 1.290 a 7.747 euro. La stessa sanzione è applicata anche nell'ipotesi di mancata trasmissione del certificato medico richiesto dall'Inail. Lo rende noto il ministero del lavoro (nota prot. n. 295/2015) che ha equiparato i casi di mancato e ritardato invio del certificato alla violazione dell'Obbligo di denuncia d'infortunio o malattia professionale. 

Nel caso di infortunio, il datore di lavoro ha l'obbligo di denunciarlo per tutti quei casi in cui la prognosi indica la non guaribilità entro due giorni dalla ricezione del certificato medico, indipendentemente dal fatto che sia riconosciuto un indennizzo.

Per le malattie professionali, invece, il datore di lavoro è tenuto a presentare la denuncia alla sede Inail territorialmente competente in ragione del domicilio del lavoratore, indipendentemente da ogni valutazione sul caso, entro cinque giorni dalla data in cui ha avuto il relativo certificato.

Pertanto, sottolinea l'Inca, è importante che il lavoratore, qualora subisca un infortunio (anche in itinere durante il tragitto casa lavoro e viceversa), o si ammali per cause professionali, informi immediatamente il datore di lavoro rivolgendosi ai delegati sindacali dell'azienda e al patronato per avere tutta l'assistenza necessaria per avviare le procedure di assicurazione Inail.