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Lavoro. Dimissioni online: Inca, a breve sarà operativa la procedura telematica
di Stefano Perini, dell'Inca nazionale


Pur tra tante difficoltà, l'Inca si appresta a rendere operativa la procedura telematica per consentire alle lavoratrici e ai lavoratori di adempiere all'obbligo di invio online delle dimissioni volontarie dal rapporto di lavoro. Un servizio che si aggiunge alla vasta gamma di quelli già offerti a sostegno della tutela individuale.

Come è oramai noto, infatti, dal 12 marzo, a seguito delle norme, contenute nel Decreto Ministeriale del 15 dicembre 2015 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.7 dell'11/1/2016), in attuazione del decreto legislativo n.151/2015,  le domande di dimissioni volontarie di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro devono essere inviate al Ministero del lavoro esclusivamente in modalità telematica. 

Una nuova modalità che ha la finalità di contrastare il fenomeno odioso delle lettere di licenziamento in bianco che investe soprattutto le donne lavoratrici. 
Con circolare n. 12 del 4 marzo, il Ministero aveva fornito le prime istruzioni operative sulla nuova procedura, che non hanno però  dissipato tutti i dubbi circa le modalità di accesso e di esecuzione, soprattutto, per la parte che investe direttamente i cosiddetti soggetti abilitati, vale a dire patronati e organizzazioni sindacali.
Per questa ragione, i patronati del Ce.Pa (Inca-Inas-Ital-Acli) hanno chiesto al Ministero del lavoro un incontro chiarificatore che si è svolto il 14 marzo. Una riunione alla quale hanno hanno partecipato anche i rappresentanti delle confederazioni sindacali Cgil-Cisl-Uil e che si è conclusa con alcune precisazioni e impegni finalizzati a rendere la procedura quanto più possibile chiara e semplice per i cittadini e per gli operatori dell'Inca, che dovranno seguire precise di profilazione e di accreditamento, a garanzia della sicurezza e della privacy.
Nel rispetto degli impegni assunti in sede di confronto, per quanto riguarda l'Inca e la Cgil, la procedura telematica  diverrà operativa solo tra qualche giorno.
Per quanto riguarda  le nuove procedure telematiche, è bene ricordare che l'Inca è preposta all'invio delle domande di dimissioni finalizzate unicamente  al pensionamento, mentre per tutti gli altri casi (ad esempio, risoluzione del rapporto di lavoro per trasferimento di attività)  l'inoltro delle richieste  compete agli uffici vertenze della Cgil.
Rivolgendosi ai lavoratori e alle lavoratrici, l'Inca sottolinea che è importante la precisione dei dati forniti, in quanto l'attività del patronato si limita unicamente all'invio della domanda online, senza assunzione alcuna di responsabilità dei dati forniti, con particolare riguardo alla data di cessazione del rapporto di lavoro e al rispetto dei  termini di preavviso. 
Al di là degli aspetti legati alle procedure, ritornando sulla norma generale è opportuno ricordare che al lavoratore è data la possibilità di revocare la domanda di dimissione volontaria e/o di risoluzione concorsuale entro sette giorni dall'inoltro della richiesta.
Si ricorda, infine, che la procedura online non si applica nei seguenti casi:
 - i rapporti di lavoro domestico e nei casi in cui il recesso interviene nelle sedi cosiddette “protette” (art. 26, comma 7, del decreto legislativo n. 151/2015);
 
- i recessi durante il periodo di prova;
le dimissioni o risoluzioni consensuali del rapporto di lavoro presentate dalla lavoratrice nel periodo di gravidanza o durante i primi tre anni di vita del bambino;

- i rapporti di lavoro marittimo in quanto il contratto di arruolamento dei lavoratori marittimi è regolato da legge speciale del Codice della Navigazione;

- i rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, poiché la pratica delle lettere di dimissioni in bianco non risulta presente in tali rapporti
Per qualsiasi informazione ulteriore i lavoratori e le lavoratrici potranno rivolgersi alle sedi territoriali dell'Inca, scegliendo la sede più vicina alla propria abitazione su www.inca.it   

16/03/2016 10.36