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Rivalutazione indennità integrativa speciale indennizzo legge 210/92 (sangue infetto)

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale 293/2011, anche la Corte dei  Diritti  Umani  di  Strasburgo,  ha  condannato  l'Italia  a  pagare  la  rivalutazione dell'indennità integrativa speciale percepita per la contaminazione subita attraverso trasfusioni di sangue o di somministrazione di derivati. Questo ha indotto  il Governo, tramite il Ministro della salute, a dichiarare che: “È necessario reperire ulteriori risorse per garantire il pagamento degli arretrati agli aventi diritto. Il Ministero della Salute ha, infatti,  stimato in circa 100 milioni di euro tale nuova esigenza finanziaria e intende avviare un'iniziativa necessaria affinché in tale legge sia introdotta una specifica disposizione idonea a garantire l'esecuzione della sentenza della Corte Europea”.
Disattendendo in parte la stima del Ministero della Salute, tra gli oltre 800 commi della legge di stabilità, il Governo Italiano ha disposto un incremento di 50 milioni, per ciascuno degli anni 2014 – 2015. Ad oggi, solo pochi danneggiati, ci informano alcune nostre strutture, entro la fine di febbraio, riceveranno dal Ministero della Salute e dal Ministero delle Finanze il pagamento degli arretrati della rivalutazione e, ad oggi non è dato sapere in che ordine verranno messe in pagamento le rivalutazioni degli  indennizzi  e,  soprattutto,  i  tempi  di  attesa  per  i  danneggiati.
Non essendo stata data, finora,  dagli organismi preposti, nessuna indicazione, siamo portati a credere che il Ministero della Salute riconoscerà il diritto, per primi, ai danneggiati che hanno ottenuto la rivalutazione su azione legale. I cittadini interessati alla problematica possono rivolgersi per ottenere informazioni più approfondite alle sedi dell’Inca dislocate su tutto il territorio nazionale.